Alla fine ce l’ha fatta. Sto parlando ovviamente di Napolitano, il capo di Stato italiano. Tutti quelli che conosco lo amano per questo. Io, invece, sono piuttosto scettico per quel che riguarda il governo Monti. E per spiegare il mio scetticismo, non potrei trovare parole migliori di quelle usate da Michael Braun, il corrispondente della taz qui a Roma, che si è amorevolmente preso cura di me. Cito dal suo commento:
“Un governo tecnico senza politici, un parlamento quasi senza opposizione. Una situazione lontana anni luce da una normalità democratica. Ma alla normalità democratica il paese deve tornare al più presto, cioè quando, anche grazie alle misure eccezionali prese ora, la crisi acuta che ha investito l’Italia e l’Europa sarà superata. Se così non fosse, allora la gioia per la dipartita del populista Berlusconi, potrebbe rivelarsi troppo affrettata”.
Michael grazie mille, per essere stato così disponibile e aver contribuito a rendere questo scambio possibile.
E già che ci sono, vorrei cogliere ringraziare Ianche nes Pohl, il direttore della taz che si dimostrata subito entusiasta di questo scambio, sostenendomi calorosamente e senza frappore cavilli. Grazie mille Ines! Ringrazio anche tutti i colleghi della taz, per i quali la mia assenza ha voluto dire più lavoro (lo so ragazzi: nessuno è insostituibile).
E visto che sto passando in rassegna praticamente tutto, allora aggiungo che, un grande grazie va anche ad Andrea Affaticati, la mia traduttrice. E’ un piacere lavorare con te (e non è ancora finita!).
Mercoledì, 16. novembre 2011
Monti, Michael, Ines e Andrea
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