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    <title>Weblog: Tapetenwechsel//Cambio d'aria</title>
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    <pubDate>Tue, 21 May 2013 13:14:25 GMT</pubDate>

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    <title>Un sabato di calcio</title>
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            <category>Freiburg</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Piercarlo Fiumanò)</author>
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    Il Friburgo ha perso. La festa finale è sfumata.  Il calcio in Germania non viene seguito in Italia come accade per le vicende della Premier League inglese o della Liga spagnola di Messi e compagni. Qualcosa però sta cambiando. La popolarità del calcio tedesco è cresciuta dopo le imprese del Bayern di Monaco che pratica un calcio corale molto apprezzato anche in Italia soprattutto dopo la schiacciante vittoria nella Champions in una finale tutta tedesca . Abbiamo sondato il clima di questa partita decisiva fra il Friburgo e lo Schalke girovagando per la città. Ci aspettavamo scene ordinarie di tifo, gruppi di supporters in preda alla frenesia pre-partita. Non abbiamo visto ciò che accadeva dentro o fuori lo stadio, ma l’impressione finale è stata quella di una festa chiassosa, con qualche boccale di birra di troppo forse, ma nulla di eccezionale rispetto all’Italia dove invece nelle partite di cartello la tensione è altissima e il rischio di incidenti e scontri fra tifoserie è sempre molto elevato. A Friburgo il deflusso dei tifosi dopo il match è stato indirizzato verso treni e filobus visto che fuori dallo stadio non ci si arriva in auto e non ci sono parcheggi. Una domenica di sport vissuta bene nella “città verde”, salvo la sconfitta finale.  Da un nostro personale sondaggio lo sportivo più popolare in Germania resta sempre il portiere della Juve e della Nazionale Buffon. Forse hanno vinto un Mondiale di calcio grazie a qualche papera del nostro portiere. Controllerò negli annali calcistici.  
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    <pubDate>Sun, 19 May 2013 15:43:00 +0200</pubDate>
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    <title>Il bassorilievo di Ratzinger</title>
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            <category>Freiburg</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Piercarlo Fiumanò)</author>
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    &quot;Gesu&#039; sarebbe sicuramente su Facebook e Twitter se vivesse al giorno d&#039;oggi&quot;: questa affermazione dell&#039;arcivescovo di Friburgo Robert Zollitsch, che e&#039; anche presidente della Conferenza Episcopale tedesca, e&#039; stata riportata con un certo risalto anche in Italia. Questa frase ci e&#039; tornata in mente guardando il bassorilievo commemorativo della visita di Papa Ratzinger a Friburgo avvenuta lo scorso anno. La Chiesa si rinnova cercando di restare in sintonia con i tempi e l&#039;uso dei social network e&#039; una possibilita&#039; di raggiungere nuovi fedeli che altrimenti non avrebbe mai raggiunto. D&#039;altra parte l&#039;oggi Papa emerito Ratzinger e&#039; stato il primo a lanciare i suoi messaggi su Twitter oggi seguito da Papa Francesco. Inoltre chi avrebbe mai potuto immaginare che oggi avremmo addirittura avuto due Papi che coesistono nei giardini di Castel Gandolfo? Papa Ratzinger nel bassorilievo sulla destra per chi entra nella cattedrale e&#039; raffigurato con un sorriso molto pacificato, quasi enigmatico. Vengono in mente le sue parole d&#039;addio al Pontificato in un discorso pronunciato in latino. Succedono cose nuove sotto il cielo della Chiesa.       
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    <pubDate>Tue, 21 May 2013 10:43:49 +0200</pubDate>
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