Che l’Italia sia una nazione appassionata di sport, lo sanno tutti in Germania. Ciononostante ci ostiniamo a credere, che qui si parli soprattutto di calcio & dintorni, mostrandosi altrimenti piuttosto restii nel praticare regolaremente un’attività fisica. Ignoro come si sia concretizzato questo annichilente pregiudizio. Tuttavia, posso immaginarmi, che siano state sommatte le attente osservazioni condotte per anni lungo le spiaggie italiane. Un turista medio tedesco potrebbe infatti pensare, che gli italiani non nuotino volentieri, limitandosi, nella migliore delle ipotesi, a umettarsi regolarmente con l’acqua salata, per potenziare la già ragguardevole abbronzatura. Laddove noi, ospiti settentrionali, bianchi come mozzarelle, amiamo stare in acqua per ore, nuotando a stile libero, ci raffrontiamo tuttalpiù con giovani locali che giocano a beach volley, impegnandosi veramente, solo al passaggio di qualche bella fanciulla. Anche in altri contesti molti tedeschi sono sicuri, che l’italiano adulto si dedichi al massimo a discipline sportive dall’elevato impatto visivo, che gli garantiscano tuttavia di non sudare o faticare troppo. Per non parlare poi delle orde di ciclisti in divisa high-tech, che ogni fine settimana vedi chiacchierare allegramente ad ogni angolo della strada.
Ora, a parte il fatto che neanche noi tedeschi siamo tutti piccoli Arnold Schwarzeneggers e che molti di noi si muovono esclusivamente durante le pause pubblicitarie, facendo avanti indietro fra il salone e la cucina: l’Italia sembra veramente essere stata contagiata da quella smania di correre che va propagandosi attualmente tutti i Paesi. Stando a un’indagine rappresentativa, condotta da una delle maggiori industrie di articoli sportivi, il 36% degli europei in età compresa fra i 15 e i 65 anni andrebbe regolarmente a correre lungo le strade, nei parchi e nei boschi. Sono staten ben 494 le maratone organizzate solo nel 2009, senza contare le innumerevoli altre piccole corse che hanno avuto luogo. In questo Genova è perfettamente al passo coi tempi: Durante le mie corse mattutine lungo il porto sono tutt’altro che solo e questa domenica ho addirittura assistito alla „Caruggincursa“: Una gara podistica lunga dieci chilometri che attraversa i vicoli del centro storico. Chi non aspirava a tanto, poteva ripiegare sui 5,5 chilometri della maratona amatoriale. Benché l’afflusso non sia stato così grande come per la maratona cittadina di Norimberga, alla quale, l’anno scorso, hanno partecipato oltre 7000 corridori, anche Genova, con i suoi 1500 partecipanti ha potuto superare l’affluenza del 2009. Il più veloce ha percorso i dieci chilometri in grandosi 31 minuti e otto secondi. Certo, anche l’arrivo dei corridori nella parte centrale del percorso di gara, 15 minuti dopo il via, non è stato privo di spettacolarità. Accanto alla linea del traguardo non poteva mancare una frequentatissima tenda dei massaggi, proprio come i punti ristoro con montagne d’acqua, di banane e di bevande isotoniche. Di fronte a uno spettacolo del genere un ingenuo osservatore avrebbe potuto credere, che proprio a Genova si stesse disputando una di quelle gare di Triathlon su distanza super lunga denominate “ironman”. Suvvia, almeno quando si suda e si fatica, un po’ di messinscena è concessa. In fondo c’erano anche le donne.
(Traduzione italiana: Soledad Ugolinelli)
Sunday, 26. September 2010
L’Italia corre!
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