Bevor wir totmuede, aber zufrieden ins Bett fallen, wollen wir doch von diesem wunderschoenen Tag in Crotone, durch den uns Loris Rossetto, Vorsitzender des Vereins "Amici del Tedesco", begleitete, berichten. Nachdem wir ein Interview mit dem Buergermeister von Melissa, Peppino Vallone, gefuehrt haben, sind wir in das albanisch-italienisch staemmige Dorf Carfizzi gefahren. Hier hat uns die fruehere Buergermeisterin des 750 Einwohner zaehlenden Ortes und engagierte Mathelehrerin Caterina Tascione gezeigt, wie man seit Jahrhunderten die Sprache und die Gebraeuche Albaniens lebendig haelt. Am Nachmittag haben wir die Moeglichkeit gehabt, an der Mittelschule "Anna Frank", unter Vorsitz des schweizerischen Honorar Konsuls, Renato Vitetta, an einem sehr witzigen und unterhaltsamen Zungenbrecherwettbewerb teil zu nehmen, den Loris Rossetto zur Foerderung der deutschen Sprache in der hiesigen Schule schon mehrfach organisiert hat.
Die Reise ist nun zu Ende. Wir verabschieden uns mit dem traurigen Gefuehl, dass man sich leider von den gerade neu gewonnenen Freunden schon wieder trennen muss, aber gluecklich ueber die vielfaeltigen Eindruecke und Erfahrungen, die uns diese einmalige Woche geschenkt hat.
BeneSimo (Benedikta&Simona)
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Così finisce il nostro viaggio! Tappa conclusiva, Crotone, dove ci accoglie Loris Rossetto, presidente della fortunata associazione "Amici del tedesco". Dopo l' intervista a Peppino Vallone, sindaco del piccolo paesino chiamato Melissa, contrassegnato da una forte storia di emigrazione, siamo stati ospiti della scuola media del paese. Quando si dice che il mondo è piccolo... La figlia della Preside della scuola lavora a Crema... va bene, direte voi, trascurabile coincidenza il fatto che anche io abiti a Crema! Procediamo con la nostra visita a Carfizzi, comune di 750 abitanti di origine albanese, dove l' ex sindaco e insegnante di matematica, Caterina Tascione, ci mostra come si fa a tenere in vita lingua, costumi e tradizioni di un popolo lontano dal Paese di origine. Dopo un pranzo, che non fatichiamo a chiamare luculliano, ma che abbiamo faticato a digerire - e non per la pesantezza delle squisite pietanze ma per la mancanza di tempo relax - abbiamo visitato la scuola "Anna Frank" dove alla presenza del console onorario svizzero, Renato Vitetta, abbiamo partecipato ad una gara di scioglilingua in tedesco, una delle tante attività per la promozione di questa lingua organizzato da Loris Rossetto.
Bene, il viaggio è giunto al suo termine. Domani il gruppo si scioglierà e sarà triste lasciare i nuovi amici, ma ci accopagnerà il ricordo di questa avventura sorprendente e unica.
Ciao
BeneSimo (Benedikta&Simona)
Saturday, 29. October 2011
Crotone Ende der Reise - Fine del Viaggio
Hamburg 24.10
Lunedì 24.10.
Nelle centrali del potere (della cultura)
Tre redazioni diverse, tre ambienti diversi, ma la stessa calda accoglienza. Il reporter dell' Hamburger Abendblatt, Ralf Nehmzow, ci ha illustrato dettagliatamente come si svolge il lavoro al giornale. Ci ha anche raccontato delle sue esperienze personali. Tra i tanti aneddoti, indimenticabile resta quello che riguarda un' intervista fatta ad un (non più) aitante eroe del grande schermo. Non aveva ricevuto autorizzazione a farlo vis à vis perciò il reporter gli ha inviato le domande via e-mail. Soddisfatto, scorre la pagina delle risposte , ma si accorge di una piccola annotazione dopo la quarta domanda scritta dall' agente del famoso attore in questione: "He fully answered the first 4 questions then he got bored with the other ones..." Abbiamo tutti apprezzato l'umiltà di questo rappresentante del corrispettivo tedesco del nostro Corriere della Sera, che forse ha riproposto le stesse domande a qualcun altro che le ha trovate perfino divertenti (ce lo auguriamo per lui!). In una rapida successione di tappe, abbiamo raggiunto l' edificio maestoso che ospita la prestigiosa fucina di news del settimanale Der Spiegel per il quale Tiziano Terzani ha lavorato tanti anni. L' elegante signora responsabile del reparto, Britta Sandberg, ci ha spiegato come funziona la rete dei corrispondenti esteri che nel caso dello Spiegel copre tutti i continenti. Lavoro faticoso, coraggioso e appassionante. Ci addentriamo nel regno dell' italiano Giovanni Di Lorenzo, direttore del giornale settimanale Die Zeit. Qui il nostro cicerone, Jan Ross, un ex docente universitario di lingue classiche ormai permanentemente prestato alla professione di giornalista ha risposto con soavità, benvolenza e simpatia alle tante domande dei nostri curiosi corrispondenti in erba l' ultima delle quali riguardava la considerazione della stampa tedesca nei confronti di quella italiana. Responso: tutti salvi! Tranne la TV! Ma oggi tutto è discutibile, perfino i cari vecchi gusti di latina memoria a lungo ritenuti non disputabili.
BeneSimo (Benedikta&Simona)
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Montag 24 Oktober
In den Schaltzentralen der Macht
Drei verschiedene Redaktionen, drei verschiedene Umgebungen, aber der gleiche herzliche Empfang. Der Reporter des Hamburger Abendblattes, Ralf Nehmzow, hat uns genau erlaeutert wie der Redaktionsablauf bei der Zeitung funktioniert. Ausserdem hat er uns auch von seinen persoenlichen Erfahrungen berichtet. Unter den vielen Anekdoten bleibt eine unvergesslich: Er sollte einen (nicht mehr ganz so aktuellen) Prominenten interviewen. Da er ihn nicht persoenlich befrangen durfte, schickte er ihm die Fragen per e-mail. Beim Lesen der Antworten war er zufrieden bis auf die 4 Frage, nach dieser stand der Kommentar des Agenten: "He fully answered the first 4 questions then he got bored with the other ones..." Nach dem umfangreichen Gespraech, haben wir das eindrucksvolle neue Gebaeude der Spiegelredaktion erreicht, wo uns die Leiterin des Auslandsresort Britta Sandberg zu einem Interview zur Verfuegung stand. Unter anderem erlaeuterte sie uns das weltweite Korrespondentennetz des Magazins und verdeutlichte wie anstrengend, mutig aber auch bereichernd die Arbeit eines Journalisten sein kann. Um die Ecke befand sich "Die Zeit". Hier empfing uns Jan Ross, der unglaublich wohlwollend und geduldig die Fragen unserer Schueler beantwortete. Eine von diesen betraf das Bild der italienischen Presse in Deutschland und die Antwort war fast salomonisch: "Alles gut bis auf das Fernsehen!" Gut man kann nicht alles haben!
BeneSimo (Benedikta&Simona)
Nelle centrali del potere (della cultura)
Tre redazioni diverse, tre ambienti diversi, ma la stessa calda accoglienza. Il reporter dell' Hamburger Abendblatt, Ralf Nehmzow, ci ha illustrato dettagliatamente come si svolge il lavoro al giornale. Ci ha anche raccontato delle sue esperienze personali. Tra i tanti aneddoti, indimenticabile resta quello che riguarda un' intervista fatta ad un (non più) aitante eroe del grande schermo. Non aveva ricevuto autorizzazione a farlo vis à vis perciò il reporter gli ha inviato le domande via e-mail. Soddisfatto, scorre la pagina delle risposte , ma si accorge di una piccola annotazione dopo la quarta domanda scritta dall' agente del famoso attore in questione: "He fully answered the first 4 questions then he got bored with the other ones..." Abbiamo tutti apprezzato l'umiltà di questo rappresentante del corrispettivo tedesco del nostro Corriere della Sera, che forse ha riproposto le stesse domande a qualcun altro che le ha trovate perfino divertenti (ce lo auguriamo per lui!). In una rapida successione di tappe, abbiamo raggiunto l' edificio maestoso che ospita la prestigiosa fucina di news del settimanale Der Spiegel per il quale Tiziano Terzani ha lavorato tanti anni. L' elegante signora responsabile del reparto, Britta Sandberg, ci ha spiegato come funziona la rete dei corrispondenti esteri che nel caso dello Spiegel copre tutti i continenti. Lavoro faticoso, coraggioso e appassionante. Ci addentriamo nel regno dell' italiano Giovanni Di Lorenzo, direttore del giornale settimanale Die Zeit. Qui il nostro cicerone, Jan Ross, un ex docente universitario di lingue classiche ormai permanentemente prestato alla professione di giornalista ha risposto con soavità, benvolenza e simpatia alle tante domande dei nostri curiosi corrispondenti in erba l' ultima delle quali riguardava la considerazione della stampa tedesca nei confronti di quella italiana. Responso: tutti salvi! Tranne la TV! Ma oggi tutto è discutibile, perfino i cari vecchi gusti di latina memoria a lungo ritenuti non disputabili.
BeneSimo (Benedikta&Simona)
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Montag 24 Oktober
In den Schaltzentralen der Macht
Drei verschiedene Redaktionen, drei verschiedene Umgebungen, aber der gleiche herzliche Empfang. Der Reporter des Hamburger Abendblattes, Ralf Nehmzow, hat uns genau erlaeutert wie der Redaktionsablauf bei der Zeitung funktioniert. Ausserdem hat er uns auch von seinen persoenlichen Erfahrungen berichtet. Unter den vielen Anekdoten bleibt eine unvergesslich: Er sollte einen (nicht mehr ganz so aktuellen) Prominenten interviewen. Da er ihn nicht persoenlich befrangen durfte, schickte er ihm die Fragen per e-mail. Beim Lesen der Antworten war er zufrieden bis auf die 4 Frage, nach dieser stand der Kommentar des Agenten: "He fully answered the first 4 questions then he got bored with the other ones..." Nach dem umfangreichen Gespraech, haben wir das eindrucksvolle neue Gebaeude der Spiegelredaktion erreicht, wo uns die Leiterin des Auslandsresort Britta Sandberg zu einem Interview zur Verfuegung stand. Unter anderem erlaeuterte sie uns das weltweite Korrespondentennetz des Magazins und verdeutlichte wie anstrengend, mutig aber auch bereichernd die Arbeit eines Journalisten sein kann. Um die Ecke befand sich "Die Zeit". Hier empfing uns Jan Ross, der unglaublich wohlwollend und geduldig die Fragen unserer Schueler beantwortete. Eine von diesen betraf das Bild der italienischen Presse in Deutschland und die Antwort war fast salomonisch: "Alles gut bis auf das Fernsehen!" Gut man kann nicht alles haben!
BeneSimo (Benedikta&Simona)
Friday, 28. October 2011
Berlin 25 Oktober
Dienstag 25.10
Heute verlassen wir schon wieder Hamburg, um nach Berlin weiter zu fahren. Dort soll dasWetter auch besser sein... Der Kontrast ist schon gewaltig. Raus aus dem feinen, vornehmen und eleganten Hamburg, dem wir unter anderem in den Redaktionen der drei Zeitungen begegnet sind und rein nach Berli-Neukoelln. Hier ist viel im Um- und Aufbruch, dies verdeutlicht auch die Begegnung mit der Direktorin der Ruetli-Gemeinschaftsschule. Ausfuehrlich und engagiert erlaeutert sie uns das Leben, Arbeiten und Lernen in Ihrer Schule. Abschliessend besichtigen wir gemeinsam das Gebaeude, in dem sich in den Jahren nach dem Brandbrief sehr viel veraendert hat. Vor der Schule begegnen wir einigen Mitarbeitern vom Team der Sozialarbeiter, die bereitwillig vom nicht einfachen Leben im Neukoellner Kiez erzaehlen. Die Wachmaenner, die waehrend der Unterrichtszeit vor der Schule flanieren, sind verschwunden. Gerne haetten wir auch noch mit dem einen oder anderen Schueler gesprochen, aber sie waren schon weg, da wir ueber zweieinhalb Stunden mit der Direktorin, Cordula Heckmann, gesprochen haben.
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Martedì 25 Ottobre
Oggi lasciamo Amburgo per andare a Berlino. Qui il tempo sarà migliore. Il contrasto è forte tra Amburgo, città anseatica elegante e distinta e Berlin-Neukoeln. Qui molto è in fase di ristrutturazione, come ci racconta anche la preside della Ruetli-Gemeinschaftsschule durante il nostro incontro. (Nel 2006 i docenti di questa scuola berlinese di quartiere e di frontiera hanno scritto una lettera di protesta dandola alle stampe perchè era praticamente impossibile per loro continuare ad insegnare a ragazzi con gravi difficoltà di integrazione e comportamenti violenti. La vicenda ha avuto molta eco in Germania perchè, tra gli altri aspetti della questione, è stato sostanzialmente reso pubblico il fallimento della missione docente in questo caso.) L' attuale Preside della scuola, Cordula Heckmann ci spiega la vita quotidiana, il modo di lavorare e di studiare nella sua scuola che nel frattempo ha cercato e trovato nuove vie didattiche sperimentali per coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie nel processo formativo. Davanti alla scuola incontriamo alcuni social worker che ci raccontano un po' della vita difficile in questo quartiere, testimoniata anche dalle guardie che durante le ore di insegnamento stanno davanti all'edificio. Benedikta ed io abbiamo subito pensato che sarebbe stato interessante poter parlare con qualche alunno della scuola o assistere ad una lezione sperimentale. Purtroppo, o per fortuna, l' intervista alla Preside è duranta più di due ore e mezzo e alla fine la vivace popolazione scolastica di Neukoelln era andata a casa.
Heute verlassen wir schon wieder Hamburg, um nach Berlin weiter zu fahren. Dort soll dasWetter auch besser sein... Der Kontrast ist schon gewaltig. Raus aus dem feinen, vornehmen und eleganten Hamburg, dem wir unter anderem in den Redaktionen der drei Zeitungen begegnet sind und rein nach Berli-Neukoelln. Hier ist viel im Um- und Aufbruch, dies verdeutlicht auch die Begegnung mit der Direktorin der Ruetli-Gemeinschaftsschule. Ausfuehrlich und engagiert erlaeutert sie uns das Leben, Arbeiten und Lernen in Ihrer Schule. Abschliessend besichtigen wir gemeinsam das Gebaeude, in dem sich in den Jahren nach dem Brandbrief sehr viel veraendert hat. Vor der Schule begegnen wir einigen Mitarbeitern vom Team der Sozialarbeiter, die bereitwillig vom nicht einfachen Leben im Neukoellner Kiez erzaehlen. Die Wachmaenner, die waehrend der Unterrichtszeit vor der Schule flanieren, sind verschwunden. Gerne haetten wir auch noch mit dem einen oder anderen Schueler gesprochen, aber sie waren schon weg, da wir ueber zweieinhalb Stunden mit der Direktorin, Cordula Heckmann, gesprochen haben.
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Martedì 25 Ottobre
Oggi lasciamo Amburgo per andare a Berlino. Qui il tempo sarà migliore. Il contrasto è forte tra Amburgo, città anseatica elegante e distinta e Berlin-Neukoeln. Qui molto è in fase di ristrutturazione, come ci racconta anche la preside della Ruetli-Gemeinschaftsschule durante il nostro incontro. (Nel 2006 i docenti di questa scuola berlinese di quartiere e di frontiera hanno scritto una lettera di protesta dandola alle stampe perchè era praticamente impossibile per loro continuare ad insegnare a ragazzi con gravi difficoltà di integrazione e comportamenti violenti. La vicenda ha avuto molta eco in Germania perchè, tra gli altri aspetti della questione, è stato sostanzialmente reso pubblico il fallimento della missione docente in questo caso.) L' attuale Preside della scuola, Cordula Heckmann ci spiega la vita quotidiana, il modo di lavorare e di studiare nella sua scuola che nel frattempo ha cercato e trovato nuove vie didattiche sperimentali per coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie nel processo formativo. Davanti alla scuola incontriamo alcuni social worker che ci raccontano un po' della vita difficile in questo quartiere, testimoniata anche dalle guardie che durante le ore di insegnamento stanno davanti all'edificio. Benedikta ed io abbiamo subito pensato che sarebbe stato interessante poter parlare con qualche alunno della scuola o assistere ad una lezione sperimentale. Purtroppo, o per fortuna, l' intervista alla Preside è duranta più di due ore e mezzo e alla fine la vivace popolazione scolastica di Neukoelln era andata a casa.
Tuesday, 25. October 2011
BeneSimo!!
lunedì 24.10.
Nelle centrali del potere (della cultura)
Tre redazioni diverse, tre ambienti diversi, ma la stessa calda accoglienza. Il reporter dell' Hamburger Abendblatt ci ha illustrato dettagliatamente come si svolge il lavoro al giornale. Ci ha anche raccontato delle sue esperienze personali. Tra i tanti aneddoti, indimenticabile resta quello che riguarda un' intervista fatta ad un (non più) aitante eroe del grande schermo. Non aveva ricevuto autorizzazione a farlo vis à vis perciò il reporter gli ha inviato le domande via e-mail. Soddisfatto, scorre la pagina delle risposte , ma si accorge di una piccola annotazione dopo la quarta domanda scritta dall' agente del famoso attore in questione: "He fully answered the first 4 questions then he got bored with the other ones..." Abbiamo tutti apprezzato l'umiltà di questo rappresentante del corrispettivo tedesco del nostro Corriere della Sera, che forse ha riproposto le stesse domande a qualcun altro che le ha trovate perfino divertenti (ce lo auguriamo per lui!). In una rapida successione di tappe, abbiamo raggiunto l' edificio maestoso che ospita la prestigiosa fucina di news del settimanale Der Spiegel per il quale Tiziano Terzani ha lavorato tanti anni. L' elegante signora responsabile del reparto ci ha spiegato come funziona la rete dei corrispondenti esteri che nel caso dello Spiegel copre tutti i continenti. Lavoro faticoso, coraggioso e appassionante. Ci addentriamo nel regno dell' italiano Giovanni Di Lorenzo, direttore del giornale settimanale Die Zeit. Qui il nostro Cicerone, un ex docente universitario di lingue classiche ormai permanentemente prestato alla professione di giornalista ha risposto con soavità, benvolenza e simpatia alle tante domande dei nostri curiosi corrispondenti in erba l' ultima delle quali riguardava la considerazione della stampa tedesca nei confronti di quella italiana. Responso: tutti salvi! Tranne la TV! Ma oggi tutto è discutibile, perfino i cari vecchi gusti di latina memoria a lungo ritenuti non disputabili.
BeneSimo (Benedikta&Simona)
Nelle centrali del potere (della cultura)
Tre redazioni diverse, tre ambienti diversi, ma la stessa calda accoglienza. Il reporter dell' Hamburger Abendblatt ci ha illustrato dettagliatamente come si svolge il lavoro al giornale. Ci ha anche raccontato delle sue esperienze personali. Tra i tanti aneddoti, indimenticabile resta quello che riguarda un' intervista fatta ad un (non più) aitante eroe del grande schermo. Non aveva ricevuto autorizzazione a farlo vis à vis perciò il reporter gli ha inviato le domande via e-mail. Soddisfatto, scorre la pagina delle risposte , ma si accorge di una piccola annotazione dopo la quarta domanda scritta dall' agente del famoso attore in questione: "He fully answered the first 4 questions then he got bored with the other ones..." Abbiamo tutti apprezzato l'umiltà di questo rappresentante del corrispettivo tedesco del nostro Corriere della Sera, che forse ha riproposto le stesse domande a qualcun altro che le ha trovate perfino divertenti (ce lo auguriamo per lui!). In una rapida successione di tappe, abbiamo raggiunto l' edificio maestoso che ospita la prestigiosa fucina di news del settimanale Der Spiegel per il quale Tiziano Terzani ha lavorato tanti anni. L' elegante signora responsabile del reparto ci ha spiegato come funziona la rete dei corrispondenti esteri che nel caso dello Spiegel copre tutti i continenti. Lavoro faticoso, coraggioso e appassionante. Ci addentriamo nel regno dell' italiano Giovanni Di Lorenzo, direttore del giornale settimanale Die Zeit. Qui il nostro Cicerone, un ex docente universitario di lingue classiche ormai permanentemente prestato alla professione di giornalista ha risposto con soavità, benvolenza e simpatia alle tante domande dei nostri curiosi corrispondenti in erba l' ultima delle quali riguardava la considerazione della stampa tedesca nei confronti di quella italiana. Responso: tutti salvi! Tranne la TV! Ma oggi tutto è discutibile, perfino i cari vecchi gusti di latina memoria a lungo ritenuti non disputabili.
BeneSimo (Benedikta&Simona)
Monday, 24. October 2011
Die Anreise seitens der Lehrerinnen
Sonntag 23.10.2011
19 Uhr
Nach einer ziemlich anstrengenden Anfahrt findet sich unsere Gruppe endlich in der Hall des Hotels ein. Nur die zwei Sueditaliener aus Somma Vesuviana fehlten noch... Ueblicher Gemeinplatz ging durch unsere Koepfe: schon wieder sind sie zu spaet! Aber falsch! Die zwei jungen Helden nur mit einem 15 stuendigen Deutschsurvivorskurs waren doch rechtzeitig ans Ziel gekommen aber sie hatten einige Schwirigkeiten gehabt das Hotel zu finden! Also sehr gut gemacht! Nach der "Wiedervereinigung" sind wir alle voller Elan zum Groeniger gegangen, ein traditionsreiches Hamburger Lokal. Nach dem Abendessen sind wir alten "Schaeferhuende" ins Bett gegangen waehrend die Jugendlichen sich die Stadt angeschaut haben.
Jetzt warten die anderen schon seit guten 10 Minuten auf uns.....
Bis bald
BeneSimo (Benedikta und Simona)
19 Uhr
Nach einer ziemlich anstrengenden Anfahrt findet sich unsere Gruppe endlich in der Hall des Hotels ein. Nur die zwei Sueditaliener aus Somma Vesuviana fehlten noch... Ueblicher Gemeinplatz ging durch unsere Koepfe: schon wieder sind sie zu spaet! Aber falsch! Die zwei jungen Helden nur mit einem 15 stuendigen Deutschsurvivorskurs waren doch rechtzeitig ans Ziel gekommen aber sie hatten einige Schwirigkeiten gehabt das Hotel zu finden! Also sehr gut gemacht! Nach der "Wiedervereinigung" sind wir alle voller Elan zum Groeniger gegangen, ein traditionsreiches Hamburger Lokal. Nach dem Abendessen sind wir alten "Schaeferhuende" ins Bett gegangen waehrend die Jugendlichen sich die Stadt angeschaut haben.
Jetzt warten die anderen schon seit guten 10 Minuten auf uns.....
Bis bald
BeneSimo (Benedikta und Simona)
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